Fibromialgia e scelte alimentari

In parole povere, la fibromialgia è un dolore muscolare cronico diffuso, che spesso include insonnia, affaticamento, mal di testa e depressione. Sebbene il dolore articolare possa accompagnare la fibromialgia, l’infiammazione cronica non è causata dalla fibromialgia, ma si verifica un danno ossidativo.

Le ricerche attuali suggeriscono che la fibromialgia è causata da una disfunzione nella parte delle cellule che produce energia e nella parte del cervello che controlla gli ormoni e la temperatura corporea. (1)

Un approccio efficace per trattare il dolore e la stanchezza cronica associati alla fibromialgia è noto come protocollo SHINE: supporto del sonno, supporto ormonale, trattamento delle infezioni, supporto nutrizionale, esercizio fisico se possibile. (2) Affrontare tutti gli aspetti della salute può avere un impatto notevole sul nostro benessere generale.

Nessuna dieta specifica per la fibromialgia.
Non è solo la confusione mentale comunemente associata alla fibromialgia a rendere difficile trovare il giusto supporto nutrizionale per questa sindrome. A seconda del punto di vista, esistono studi di ricerca che vantano i benefici o gli svantaggi delle diete vegetariane per la fibromialgia. (3)(4) Seguendo una dieta restrittiva si possono sviluppare carenze nutrizionali, che possono peggiorare la situazione.

Per garantire al corpo tutto ciò di cui ha bisogno per funzionare correttamente, è importante seguire una dieta ricca di nutrienti e non limitare alcun gruppo alimentare. Per garantire un apporto sufficiente di ferro e vitamina B-12, è importante concentrarsi su fonti proteiche come pesce, carne e pollame. Oltre a una dieta ricca, molte persone trovano maggiori benefici per la salute integrando un multivitaminico, vitamina D, acetil L-carnatina, coenzima Q10 e D-ribosio. (5)

Sebbene non esista una dieta specifica raccomandata per la fibromialgia, è importante evitare una dieta ricca di cibi lavorati e caffeina. Per contrastare il danno ossidativo, è consigliabile consumare un’ampia varietà di frutta e verdura, ricche di antiossidanti.

Potrebbe essere utile anche tenere un diario alimentare per tenere traccia degli alimenti e dei sintomi, in modo da escludere eventuali sensibilità alimentari che contribuiscono ai sintomi.